Lo ha fatto di “di corsa” com’è stato nella sua natura di uomo e di atleta. Di uomo, con generosità legato agli affetti familiari e impegnato nel sociale con la sua benemerita fondazione a favore del prossimo; di atleta con la determinazione e la passione con la quale si è allenato con carichi di lavoro considerati all’epoca incredibili, che lo ha portato a puntare il dito indice rivolto verso il cielo sulle piste di tutto il mondo per segnare il suo primato. Nel manifestare il fraterno cordoglio per la perdita innanzitutto di un amico con il quale ho condiviso da bersagliere il “Presidente Onorario delle Fiamme Cremisi” tanti momenti sportivi e di condivisione di comuni valori, colgo l’occasione per ricordarne il tratto, il rigore morale ed intellettuale, l’aspetto umano e la sua grande disponibilità a spendersi per la crescita di uno sport sano. Pietro ci manca. Abbiamo perso un faro, ma continueremo a correre nel cono di luce che continuerà ad illuminare i nostri passi…di corsa. Ricordiamolo in un sintentico AMARCORD in alcuni significativi momenti, dei tanti vissuti insieme ogni anno per 12 anni, con le Fiamme Cremisi. Il Cordinatore Nazionale Fiamme Cremisi dr. Pio Langella













