Le Fiamme Cremisi a Redipuglia

da | Set 15, 2014 | Altri sport

staffetta Ara Pacis Mundi

Parte da Medea, in piena notte, dal monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, la “Fiaccola della Pace” che i tedofori Cremisini hanno voluto dedicare a Papa Francesco, accendendo i bracieri posti ai lati della via eroica sui gradoni di Redipuglia prima dell’inizio della cerimonia religiosa. A spiegarne le motivazioni il Presidente Pio Langella: Il fuoco che arde è simbolo nella liturgia cristiana dell’azione salvifica che sigilla l’alleanza con Dio, il cappello piumato indossato a suggellare il legame affettivo al 9° bersaglieri di Asti, quello al quale fu aggregato Giovanni Bergoglio, nonno  di Jorge Mario Bergoglio (S.S. Papa Francesco),  all’atto del congedo, quando lasciò il territorio della Grande Guerra . Era il 15 agosto 1919.

La partenza avvenuta dall’Ara Pacis Mundi, in quanto il monumento è nato per iniziativa delle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza con l’auspicio di condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie. Infatti all’interno di questa ara è stata posta un’urna in legno e bronzo con la scritta  Odium parit mortem, vitam progignit amor (“l’odio produce morte, l’amore genera vita”). L’urna contiene le zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra in Italia (compresi quelli stranieri): in sintonia con le intenzioni di Papa Francesco.

Look dei tedofori rigorosamente vaticanesco (giallo – bianco). Il motto dell’Ara Pacis riportato sulle fiaccole e quello dei cremisini sul petto delle magliette: “Concordia Parvae Res Crescunt ” (Nell’armonia anche le piccole cose crescono). E’ la prima volta che in una cerimonia ufficiale un’A.S.D. fa ardere i bracieri a Redipuglia, ma come noto, oltre al ragguardevole pedigree di titoli sportivi e radicamento sul territorio nazionale, l’associazione riconosciuta dall’A.N.B., vanta iscritti essenzialmente tratti dal mondo civile e da quello militare e dell’associazione d’Arma. Infatti, ad accendere attizzare i bracieri sono stati scelti Paola Grassano (per la prima volta una donna) un’alteta bersagliera di Matera in forza all’11° Reggimento bersaglieri di Orcenico, e il triestino Claudio Sterpin, noto recordman di ultramaratone dell’A.N.B.. Gli altri frazionisti un Sottufficiale dell’Arma di San Vito al Tagliamento Lucio Maccan, un sottufficiale campano del battaglione logistico Filippo Glaneo, il triestino dell’A.N.B. figlio di un bersagliere dei “ragazzi del ’99” decorato sul Piave Polli Ruggero, che ha partecipato al Campionato Mondiale di ½ maratona.

Tommaso Menduni, già campione italiano maratonina interforze. Anche Pio Langella, Direttore del Centro sociosanitario paraplegici, era tra i frazionisti. Il friulano Marco Turi punto di riferimento dell’Atletica Fiamme Cremisi, impegnato in una poderosa tournée di staffette a favore della SLA nella Provincia di Pordenone. Il Comandante della Regione Militare FVG Generale Alessandro Guarisco, già comandante dell’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico, al termine della cerimonia si è voluto complimentare con i cremisini ed ha condiviso con loro alcuni momenti di amarcord di matrice sportiva portata avanti nei gangli della società civile con le Fiamme Cremisi.

MUSEO STORICO DEL FRIULI OCCIDENTALE

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