Marco Gosparini Made Deutschland

15 settembre 2015 alle 23:49  •  1 Comment

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Termina con onore la trasferta di Marco Gosparini, nazionale italiano tiro con l’arco olimpico sulla linea di tiro tedesca per sfidare il mondo al Campionato Mondiale di para-archery . La spedizione azzurra si chiude con otto medaglie. Marco, esordisce con il suo personale (601 punti). Con Roberto Airoldi (Arcieri Cameri), Ezio Luvisetto (Arcieri Del Castello) conseguono l’ottavo punteggio a squadra. Agli ottavi vengono sconfitti dalla Mongolia (Amarbayasgalan, Tserendolgor, Baatarjav). 

Marco agli ottavi, negli scontri diretti, viene superato di misura (4-6) dal giapponese Hasegawa. Una settimana di scontri ad alto livello svoltisi in Germania a Donaueschingen ove erano in palio, oltre ai titoli iridati, anche i pass per le Paralimpiadi di Rio 2016. 15 gli arcieri azzurri protagonisti. A guidare la “missione” azzurra è Oscar De Pellegrin, consigliere nazionale Fitarco e portabandiera e medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra 2012. Marco è un po’ deluso per aver mancato per un pelo il pass per Rio, Entusiasta il Presidente Pio Langella della prova del cremisino, anche nelle vesti di Direttore del Centro Progetto Spilimbergo, il Centro Socio Sanitario che accoglie i tetra paraplegici del FVG, dove tra l’altro ha iniziato a tirare l’olimpionica Pamela Pezzuto e dove Marco da solo un anno si è affacciato alla disciplina olimpica seguito dal tecnico Renato DemIn dell’ A.S.D. “Arcieri del Piave. <<Marco >>, è il Presidente Langella a tesserne l’elogio << … è un esempio di spirito di sacrificio e perseveranza nel “centrare” gli obiettivi con la forza della volontà che può prevalere sugli impedimenti fisici e consentire ad un uomo di compiere azioni apparentemente superiori alle proprie forze >>. Marco si iscrive nella nutrita schiera di arcieri come i sanvitesi Simone Baradel e Viviano Mior che hanno fatto i “primi passi” o su ruote, come Denis Vicentin sul Campus Gallo Cedrone di Rosa delle Fiamme Cremisi e che hanno poi conquistato record europei o calcato podi mondiali. Altri si sono “accontentati” di titoli nazionali e regionali. Sono quelli che Langella ama definire “il Nido Cremisi

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Un Commento

  1. marco Gospa / 13 febbraio 2016 at 19:14 /Rispondi

    In verità il Gosparini non è stato buttato fuori dal nipponico, ma dal cinese Shi Cheng che poi alla fine è arrivato in finale.
    Bastava una freccia tirata meglio e il 6-4 sarebbe diventato 4-6….e pass olimpico.
    🙂
    http://ianseo.net/TourData/2015/818/IFRMO.php

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