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Spedizione di non udenti alla conquista del Larkya North Peak alle soglie dei 7.000 m

Le Fiamme Cremisi, nate nel 1988, costituiscono, nello scenario delle associazioni d’Arma, l’unica realtà significativa che ha messo in osmosi, sull’intero territorio nazionale, il mondo militare con quello della società civile e delle Associazioni d’Arma attraverso un rapporto armonico sviluppato in attività sportive amatoriali praticate nel tempo libero. Esse si esprimono nei gangli della società civile attraverso la promozione sportiva rivolta ai soci e simpatizzanti di tutte le classi di età, a partire da quelle giovanili, incluse quelle legate alla disabilità fisica, facendo proprio il motto bersaglieresco “ ginnastica fino alla frenesia” da cui trae le tradizioni e il colore sociale “cremisi”.

Tra le fila di questa Associazione radicata Daniele Bellitto, atleta sordo già campione italiano di categoria corsa campestre, maratona e europeo di scalata in verticale, autore di una impresa epica: la conquista nel 2012 di quota 6.470 nel Nepal, di fronte all’Everest, insieme ad otto sordi europei ed uno sherpa! Un’impresa raccontato nel teso “L’Eco del Silenzio” che si può sfogliare aprendo il sito www.fiammecremisi.it .

Danj montanaro , così ama definirsi, il 12 ottobre è ripartito per una nuova impresa: un’escursione alla cima del Larkya North Peak alle soglie dei 7.000 m con altri 6 sordi di varie nazionalità: tre austriaci, un altoatesino, un tedesco ed una russa. Per poterlo fare, per pura passione e dimostrare che non vi sono limiti invalicabili per la disabilità, si metterà in aspettativa per tre settimane. Raggiungerà il primo compagno di viaggio a Bolzano con il suo mezzo che resterà parcato a pagamento. In pulman si dirigerà all’aeroporto di Monaco.

Da Monaco – scalo a Dubai – per poi sempre in aereo raggiungere Kathmandu. Per la spedizione sulle pendici del tetto del mondo Verranno assoldati almeno sei scerpa incaricati fino ad una certa quota di portare il pesantissimo equipaggiamento necessario per allestire i vari campi base prima della lenta e faticosa scarpinata finale senza l’ausilio di bombole ad ossigeno. Sarà un momento di intense emozioni personali. In segno di riconoscimento verso coloro che lo hanno aiutato economicamente pianterà la tradizionale picozza con la bandiera e / o lo stemma dei mecenati che volessero intervenire a suo favore per le spese sostenute. Per fissare queste immagini, Danj è un ottimo fotografo, si è dotato di una costosa macchina all’altezza dell’evento. Vi viene proposta dal testo L’ECO DEL SILENZIO la dedica a Pietro Mennea, che è stato per 12 anni Presidente Onorario delle Fiamme Cremisi fino alla sua dipartita, e la prefazione .
Le immagini sono il racconto …più efficace delle parole.

a Pietro Mennea
indimenticabile mito della corsa breve che ha raggiunto la casa del Padre sorprendendo tutti, ancora una volta … per l’ultima volta, con un tempo che non avremmo mai voluto registrare nei nostri cuori, dedichiamo questa testimonianza umile, ma per certi versi unica di un atleta muto. Una “roccia”, come ama definirsi Daniele Bellitto. Un atleta delle Fiamme Cremisi in grado di affrontare con successo le corse nelle lunghe distanze in piano e in montagna, e conquistare le piu alte vette del nostro universo.

Quante volte ci è capitato, tra le nostre esperienze, di trovarci in un tunnel, in un ambiente nel quale è intuitivo immaginare che le nostre grida, la nostra voce, possa riflettersi sulle pareti e ritornare a noi amplificata. Una cassa di risonanza nettamente separata dal suono che l’ha generata. È l’ECO. Un fenomeno che se da una parte è scontato poterlo apprezzare, non lo è per i non udenti, costretti a vivere nella morsa del silenzio le loro emozioni. Ecco che la cassa di risonanza per costoro non è un puntodistante, ma è in loro stessi. Ma l’eco è usato talora come titolo di giornali e periodici:L’eco d’Italia, L’eco dei tribunali, o come termine giornalistico: echi di cronaca,informazioni o anche notizie. È questa la interpretazione che abbiamo inteso dare a questa monografia. Essa vuole essere una testimonianza sulla personalità poliedricae sotto certi aspetti unica, genuina e vincente di un non udente, Daniele Bellitto. “Danj Montanaro” come ama definirsi, ha saputo squarciare il velo del silenzio primeggiando alla pari con i normodotati. Non solo! In alcuni campi ha posto la sua asticella più in alto. Queste poche riflessioni vogliono essere un test su ciascuno di noi per stabilire in coscienza quanti rimarrebbero al di qua di quell’asticella. Una diversa scala di idoneità che ci impone di saldare il gap facendoci noi stessi testimonial di Danj per dare voce alle sue esperienze vissute nel silenzio. L’auspicio è che possa tradursi in un messaggio che, riflesso nella nostra società definita dell’impossibile, possa essere di aiuto a Danj per venirgli incontro alla spese crude sostenute … senza alcun sponsor alle spalle. Basti pensare che esse ammontano a cira 5.000 euro e i soli scarponi hanno un costo di 600 euro!

Si auspica di aver suscitato un sentimento di solidarietà che possa tradursi in un aiuto economico di converso ripagato da una forma di visibilità concreta del bersaglierismo attraverso le imprese sportive di atleti che fanno riferimento alle Fiamme Cremisi. Danj porterà con se un gagliardetto dell’A.N.B. per fotografarlo sul tetto del mondo.
Ove interessati l’IBAN DI Daniele Bellitto I T 1 9 C O 5 3 3 6 6 4 8 3 0 0 0 0 0 3 5 2 1 0 9 4 6 Ove si volesse un riscontro (ricevuta fiscale) sull’IBAN individuale e si volesse un riscontro fiscale IBAN a Fiamme Cremisi: IT13 H076 0112 5000 0001 0599 595 Intestato ad A.S.D. A.N.B. ” Fiamme Cremisi” – 33078 Sede San Vito al Tagliamento Via Stazione, 42

Questo articolo è realizzato e creato da Daniela Acciardi e l’originale si può trovare a questo indirizzo: http://www.tuttopordenone.com/atletica/imprese-danj-montanaro-guida-una-nuova-spedizione-di-non-udenti-10633

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