CESARE VIDAL: IL PROFILO
CESARE VIDAL: IL PROFILO
<<Tirait>>, la scritta è evidente sulla maniglia. Eseguo! Tiro la porta del bar centrale di Bagnaria Arsa, ordino un caffè e prendo un presente, di li a poco mi incontrerò con la Signora Amabile. Abita sul retro, al primo piano. Vado: <<Sburtait>>, spingo! Giro l’isolato, una rampa di scala. Ci sono. Mi accoglie una persona minuta di servizio. Piccolo corridoio. Eccola, è Lei. Il tempo sembra non averla toccata. Ma attraverso un album facciamo correre le lancette all’indietro.
Il 26 marzo del 1995 è una data significativa per la gentile signora Amabile Placeo: il cinquantesimo anniversario di matrimonio con il cav. Cesare Vidal. Li vediamo inquadrati insieme,in una foto dell’epoca. Dagli sguardi traspare una forza, uno stile un comune sentire che ha caratterizzato una vita così intensa che non si è mai spezzata anche oltre le umane vicende, quando la Signora Amabile è rimasta sola. Sono andato a trovarla per rimembrare un’antica frequentazione dalla quale ho tratto copiosi motivi vocazionali per impegnarmi nell’Associazione d’Arma più amata dagli italiani. Amabile ha ricordato bene la data di nascita del suo Cesare che mi ha declinato con voce ferma, 30 dicembre del ’17, ma quando le ho chiesto quando se n’è andato, mi ha risposto con la stessa fermezza ed un sorriso: <<E’ ancora qui con me>>.
Il cav. Cesare Vidal è stato un Bersagliere di antico stampo, che ha saputo coniugare una genuina passione bersaglieresca nella sua espressione più radicata alle origini, attraverso il culto del mantenimento della memoria della “carriola”, con quella del “cantore” delle fiamme cremisi nei gangli della società civile, attraverso incontri, partecipazione, e organizzazione di manifestazioni le cui caratteristiche erano, oltre alla cura del dettaglio: la classe nell’approccio, lo stile nelle forme e nei comportamenti.
Per lustri è stato il cuore, l’anima della pattuglia ciclisti storica di Palmanova: il capo pattuglia. La redazione lo ricorda in questa finestra aperta rivolta a tutti i bersaglieri animati da sano spirito di Corpo dalla lunga “anzianità di servizio”, con un fotogramma che lo ritrae di profilo in una a espressione che ho trovato fortemente emotiva. Vuole essere un segno di riconoscimento. E Lui, il grande Cesare a Recoaro, correva l’anno 1941.
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Ultimo aggiornamento (Martedì 07 Dicembre 2010 23:04)
















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