Get Adobe Flash player

BREVE MA IMPORTANTE STORIA DI UNA COLONNA.

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

STORIA DI UNA COLONNA .

Il recupero della colonna di Q.186 (vedi sopra) – dal libro” El Alamein” di Paolo Caccia Dominioni ed. Longanesi 1966:

Sillavengo (Dominioni) e Chiodini recuperarono dai campi di battaglia quanto poteva essere sollevato, caricato sulle jeep, trasportato a Quota 33 e utilizzato per il museo o all'esterno delle opere .… Nella zona di Passo Halfaya, a 15 chilometri dalla frontiera libica, restavano tre ricordi guerrieri italiani: la cappella del 2° artiglieria celere Emanuele Filiberto di Savoia, con un medaglione di Santa Barbara in pietra del posto, il cippo del 61° mitraglieri con l'immagine della Vergine e la scritta Ave Maria e una poderosa colonna di travertino in tre pezzi, proprio sulla linea di confine. Sopra quest'ultima (portata colà poco prima della guerra, con programmi monumentali) era stata invece scolpita la scritta :

"O BERSAGLIERI DELL'8° - PIÙ FORTE DELL' ACCIAIO • FU IL VOSTRO CUORE • 15 MAGGIO 1941"

Seguivano i nomi dei 19 caduti con gli ufficiali Giacinto Cova, medaglia d'oro al V.M., D’Auf e Rini. Era sembrato logico non toccar nulla, e onorare i cimeli nella loro sede; ma erano cominciate, ovunque, le distruzioni delle tracce italiane, e si ritenne che Quota 33, almeno per un po' d'anni, sarebbe stata zona meno indifesa. Sillavengo e Chiodini andarono sul posto con un autocarro e gli attrezzi atti alla rimozione. Già troppo tardi per la cappella, ridotta a un cumulo di macerie, tra le quali a fatica furono ricuperati i frammenti del medaglione, una ventina. L'immagine della Vergine era scomparsa, qualche mina aveva intaccato, senza troppo danno, il cippo e la colonna. Si ricuperò quanto si poteva. L'operazione non andò liscia per la colonna. Appena vi si pose mano, giunse da Ridotta Capuzzo un vecchio e incolto capitano libico, che mise il veto, asserendo che l'opera era in territorio, cirenaico. Cominciò la discussione, e intanto arrivò dall'opposta direzione un giovane e dinamico capitano egiziano, che contestò l'affermazione del collega e fece tendere un lungo spago secondo l'allineamento segnato dai contigui segnali confinari. La colonna. per un metro e mezzo, riposava sul suolo egiziano, e poteva andarsene ad Alamein. Il libico spari bruscamente. Gli altri furono molto soddisfatti, il vincitore egiziano, i due italiani che per venti minuti avevano temuto di rinunciare, e soprattutto il camionista, quando vide che il suo sgangherato veicolo, capace, in gioventù, di trasportare otto tonnellate e quel giorno carico di dieci; riusciva a muoversi, non si appiattiva strisciando il ventre e le balestre sopra l'infame terreno. I 435 chilometri del percorso fino a Quota 33 furono superati lentamente: numerosi allagamenti, creati da quel piovosissimo novembre, minacciarono di affogare veicolo e carico. Per l'intera operazione erano previsti quattro giorni: ce ne vollero undici.

 

Commenti

Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento

Ultimo aggiornamento (Sabato 08 Gennaio 2011 09:20)

 

Meteo oggi

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi103
mod_vvisit_counterIeri193
mod_vvisit_counterQuesta settimana1278
mod_vvisit_counterScorsa settimana1479
mod_vvisit_counterQuesto mese3912
mod_vvisit_counterUltimo mese5639
mod_vvisit_counterTotale122652

We have: 2 guests online
Oggi è il: 19 Mag, 2012