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Una vita da bersagliere, o bersagliere da una vita.
Francesco Rinaldi
Una vita da bersagliere, o bersagliere da una vita. Francesco (Checo) Rinaldi, classe 1916, si è fatta tutta l’ultima guerra - dalla mobilitazione del 1939 all’occupazione della Jugoslavia, dalla difesa costiera alla collaborazione finale con gli Alleati nell’esercito del Sud - ma può dire, con evidente sollievo, di aver “sparato poco, grazie al Padreterno!” E di essere stato fortunato per aver evitato la Russia, l’Africa… Ma ne ha lo stesso tante da raccontare. Come il rancio (e una corsa bersaglieresca) con Mussolini, a Gradisca, e l’incontro col re Vittorio Emanuele III, al confine italo-jugoslavo …
Appartenente ai bersaglieri ciclisti (come già, nella Grande Guerra, l’eroe Enrico Toti e lo stesso Mussolini) Rinaldi continua ancora a pedalare nonostante la sua bella età (94 compiuti a maggio): anzi, la bicicletta è il suo elisir di lunga vita. (“Ma, ovviamente, è un modello recente e non – precisa – di quelle con le gomme dure che avevamo allora, quando le strade erano in terra battuta!”). Sorretto da una invidiabile salute, gira in bici e coltiva l’orto che affianca la sua bella casa di via della Bainsizza, nella zona di Gervasutta. Da undici anni ormai, da quando è rimasto vedovo, vive solo. Dalla moglie ha avuto due gemelli, oggi settantenni, uno dei quali abita al piano superiore, ma lui non ha molto bisogno di aiuto. C’è una signora, amica di famiglia, che viene due volte la settimana per tenere in ordine la casa, mentre per il vitto ha fatto una specie di convenzione con una vicina trattoria. Insomma, vive una “quarta età” di lusso!
Ultimo aggiornamento (Domenica 02 Gennaio 2011 19:57)
Pio Langella eletto Presidente Regionale FVG
Leggi 0 Commenti... >> Ultimo aggiornamento (Domenica 02 Gennaio 2011 19:51)
Poesia
Caserta 29.11.2010 Cambio Comandante Brigata Garibaldi Anche il cielo e' triste e piange, assistendo ad un exchange : Leggi 0 Commenti... >> Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Dicembre 2010 07:32) |
CESARE VIDAL: IL PROFILOCESARE VIDAL: IL PROFILO
Il 26 marzo del 1995 è una data significativa per la gentile signora Amabile Placeo: il cinquantesimo anniversario di matrimonio con il cav. Cesare Vidal. Li vediamo inquadrati insieme,in una foto dell’epoca. Dagli sguardi traspare una forza, uno stile un comune sentire che ha caratterizzato una vita così intensa che non si è mai spezzata anche oltre le umane vicende, quando la Signora Amabile è rimasta sola. Sono andato a trovarla per rimembrare un’antica frequentazione dalla quale ho tratto copiosi motivi vocazionali per impegnarmi nell’Associazione d’Arma più amata dagli italiani. Amabile ha ricordato bene la data di nascita del suo Cesare che mi ha declinato con voce ferma, 30 dicembre del ’17, ma quando le ho chiesto quando se n’è andato, mi ha risposto con la stessa fermezza ed un sorriso: <<E’ ancora qui con me>>. Il cav. Cesare Vidal è stato un Bersagliere di antico stampo, che ha saputo coniugare una genuina passione bersaglieresca nella sua espressione più radicata alle origini, attraverso il culto del mantenimento della memoria della “carriola”, con quella del “cantore” delle fiamme cremisi nei gangli della società civile, attraverso incontri, partecipazione, e organizzazione di manifestazioni le cui caratteristiche erano, oltre alla cura del dettaglio: la classe nell’approccio, lo stile nelle forme e nei comportamenti. Per lustri è stato il cuore, l’anima della pattuglia ciclisti storica di Palmanova: il capo pattuglia. La redazione lo ricorda in questa finestra aperta rivolta a tutti i bersaglieri animati da sano spirito di Corpo dalla lunga “anzianità di servizio”, con un fotogramma che lo ritrae di profilo in una a espressione che ho trovato fortemente emotiva. Vuole essere un segno di riconoscimento. E Lui, il grande Cesare a Recoaro, correva l’anno 1941. Leggi 0 Commenti... >> Ultimo aggiornamento (Martedì 07 Dicembre 2010 23:04) Giacomo Pagliari l'Eroe di Porta Pia
Leggi 0 Commenti... >> Ultimo aggiornamento (Mercoledì 24 Novembre 2010 12:41)
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A Pordenone, si è tenuto il Congresso Regionale che ha per la prima volta portato ai vertici due bersaglieri della destra Tagliamento. Riconfermato alla Presidenza il Generale Pio Langella, Vice il Generale Francesco Miccoli. uniti dallo stesso corso d’Accademia. Corso che ha espresso il prossimo Capo di Stato Maggiore della Difesa,
<<Tirait>>, la scritta è evidente sulla maniglia. Eseguo! Tiro la porta del bar centrale di Bagnaria Arsa, ordino un caffè e prendo un presente, di li a poco mi incontrerò con la Signora Amabile. Abita sul retro, al primo piano. Vado: <<Sburtait>>, spingo! Giro l’isolato, una rampa di scala. Ci sono. Mi accoglie una persona minuta di servizio. Piccolo corridoio. Eccola, è Lei. Il tempo sembra non averla toccata. Ma attraverso un album facciamo correre le lancette all’indietro.
Giacomo Pagliari, l'«eroe di Porta Pia», divenne per il Regno d’Italia, l’eroe di Porta Pia, il primo caduto dei 49 appartenenti all’esercito piemontese che persero la vita in quella mattina del 20 settembre 1870.













