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<< Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino è davvero una
buona alba quella che ha accolto la neonata disciplina del triathlon in
seno alle Fiamme Cremisi, la 15ma>> E’ il Presidente del sodalizio Pio
Langella a raccontarlo dopo il successo inaspettato alla prima prova di
Daniela Bianchet sul gradino più alto di categoria al Triathlon Sprint
di Udine e il rientro dalla missione in Ungheria di due atleti Manuel
Finocchiaro e Raimondo Ordano che hanno con successo partecipato
all’IRONMAN a Nagyatad, (lago Balaton). Altri atleti hanno dato
luogo a squadre miste italo ungheresi “San Vito Nagyatad International”.


Una trasferta dedicata alla memoria di Matteo Zonta, atleta delle Fiamme
Cremisi sez. Atletica scomparso in un tragico incidente lo scorso anno.
Intanto si lavora su nuovi progetti leader in partnership con
coinvolgimenti transfrontalieri legati alla Unesco Marathon e
all’operazione Piave 2018 ove le Fiamme Cremisi organizzano a maggio un
duathlon tra le sponde del Piave nell’ambito del grande raduno
bersaglieri. In quella occasione è previsto un passaggio su un ponte
varato dell’Esercito per tale circostanza. E’ stato facile coinvolgere
in questa disciplina marcatamente tecnica i cremisini che vantano nel
loro pedigree una tradizione di ultra maratoneti: podi nazionali 6 ore,
e 24 ore, sia maschile che femminile. Organizzatori del primo Campionato
Italiano 48 ore con Max Calderan in quel di San Vito nel 2006.
L’aquila con il tridente tra gli artigli, che campeggia sui body, nasce con
rappresentanti delle tre categorie: adulti, paraolimpici (categoria
nella quale i cremisini hanno portato in nazionale un atleta nell’arco
olimpico) e ragazzi. quest’ultimi si spera siano i degni eredi di quel
bacino del “nido Cremisi” nel cui seno sono nati piccoli atleti, alcuni
dei quali affermatisi a livello nazionale nel Karate, altri attualmente
sono ai vertici mondiali del tiro con l’arco Compound. Infatti sono già
otto i mini triatleti pronti a seguire le orme degli adulti. Nelle
Fiamme Cremisi, ricorda Langella, alla vigilia del trentesimo anno
dalla nascita, si pratica in concreto la promozione delle discipline
sportive a favore dei ragazzi e delle categorie paraolimpiche a costi
accessibili con interventi a favore dei meno abbienti e possibilità di
iscrizione oltre alla disciplina base ad altre due federazioni (FIDAL,
FCI) con un piccolo contributo aggiunto senza alcuna ricarica
economica.

<< Noi facciamo la nostra parte >> dichiara Langella
<< Auspico come contribuente, prima che da Presidente di una
A.S.D., che da parte delle istituzioni vi sia la necessaria
sensibilità per intervenire tra le pieghe dei comma, alinea, para …,delle
convenzioni / contratti che regolano la gestione di piscine (bene
pubblico) affidate a privati, e in alcuni casi di più beni ad un unico
privato (monopolio), per garantire l’accesso in acqua ai cremisini
alle condizioni ritenute congrue sulla mera base del principio cardine delle
pari opportunità. Attualmente tale accesso ci viene negato >> .

 

 

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