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Indire un’assemblea di una delle sedici sezioni di cui si compongono le Fiamme Cremisi è cosa ardua in considerazione del radicamento nazionale di tale sodalizio. E tuttavia questo è avvenuto con la partecipazione massiccia dei regionali che hanno risposto all’invito presso la Sala San Lorenzo di Ligugnana dando corpo e spessore al parterre dei convenuti nella prima parte dell’incontro: presentazione del progetto PRIMA LUX .

E’ il presidente Langella a illustrarlo. Ospite d’onore la pluricampionessa italiana di Tandem non vedenti Beatrice Cal accompagnata dalla mamma, presenti l’assessore regionale Paolo Panontin, Natalia Troia per il Comune, poi raggiunta dal Sindaco On. Antonio Di Bisceglie di San Vito, il dr. Valerio Delle Fratte tra i consiglieri, il Presidente F.V.G. delll’A.N.B. Gen. Giuseppe Iacca, il Consigliere Paolo Loris Rambaldini in rappresentanza della BCC Pordenonese sponsor dell’iniziativa e il Presidente dell’AICS F.V.G. Giorgio Mior. Autorità che nel corso della serata sono intervenute e auspicato lo sviluppo dell’iniziativa, ancorché, come sottolineato dal Sindaco, nel quadro delle direttive organiche sul piano dell’eliminazioni delle barriere architettoniche avviato da tempo dall’amministrazione. Tra i Partner la “ Consulta Disabili F.V.G.”, il CIP F.V.G., L’Associazione Tetra Paraplegici, il CONI F.V.G., tre federazioni Sportive, il “Consorzio Ponterosso”, la “CONAD”. Prima Lux, termine latino che sta ad indicare l’Alba, vuole essere di auspicio al progetto che verte sulla possibilità che un non vedente possa inoltrarsi per i percorsi da due km a dieci km tenuti in ordine dal gruppo esploratori del Tagliamento. Gli stessi che a partire dal nubifragio del 10 agosto hanno rimosso oltre 300 tonnellate di tronchi riversatesi nell’area a partire dal Campus “Gallo Cedrone” in uso ai cremisini da oltre 25 anni.

Sul progetto, per il quale si prevede di calarlo sul terreno in primavera, Langella sottolinea << …che si tratta comunque di un movimento di un non vedente in un’area non urbanizzata, in “full immersion” in sentieri che si inoltrano in una natura morfologicamente complessa per la fitta flora esistente dalle caratteristiche uniche in Europa e la possibilità di incrociare scoiattoli, lepri, fagiani e quant’altro; ma anche volpi, cinghiali o caprioli. Pertanto richiede si, un accompagnatore per motivi di sicurezza, nel caso di Beatrice e la sua compagna in tandem, ma è assistito da un tutor virtuale – sostanzialmente una “traccia sonora (speaker) ” che descrive costantemente la morfologia dell’area circostante, le essenze presenti lungo il movimento e la fauna che in quell’area è presente >>. Due sostanzialmente le tipologie di tutor robotizzati proposti: uno RUST (rusticano) che si attiva premendo un pulsante di un diffusore sonoro estremamente leggero e compatto, che può essere ascoltato da un gruppo di persone, inserendo semplicemente una delle tante chiavette preregistrate che tengono conto della lingua, la lunghezza del percorso fatto di passo o di corsa, ovvero in bici o handbike . Infatti tale tutor, non essendo legato ad una persona fisica preparata in materia da contattare preliminarmente , è di estrema utilità per extention per i normodotati. La dotazione verrebbe fornita presso il Campus, all’origine di tutti i percorsi. Una seconda opzione APP (applicazione) e sostanzialmente un softwar istallato su un cellulare che tramite un “aggancio” GSM al sistema globale per comunicazioni mobili, nelle sue versioni più avanzate di 2^ (UMTS) o 3^ generazione (HSPA), si attiva nel descrivere i punti salienti preordinati dal sistema.

Le testimonianze di Beatrice e di Luca, papà di un ragazzo non vedente, sul percorso “Josef Ressel di 4 km che partendo da Basovizza raggiunge la Slovenia, attualmente non efficiente in quanto basato su un sistema ad infrarossi soggetto a scariche elettriche che ne compromettono la funzionalità hanno chiuso la prima parte sancita da un brindisi dei cremisini con i testimonial e le Autorità intervenute. Si è poi aperta l’Assemblea dei soci nella quale vi è stato un confronto costruttivo tra lo staff dei 19 dirigenti, che a vario titolo sono impegnati nella sola gestione della Sezione, e gli atleti. Si sono poste le basi sugli eventi nazionali ed internazionali del prossimo anno. Trentesimo dalla fondazione ! Da menzionare due trasferte in Ungheria, ove sono interessati i triatleti, l’Unesco Marathon e Piave 2018: grande raduno nazionale dei bersaglieri ove nel mese di maggio le Fiamme Cremisi avranno un ruolo di primo piano. L’ultima notizia riguarda l’ingresso nella “ rete cremisi”, una sorta di gemellaggio, della società professionistica Rugby Rovigo leader nella disciplina in Italia. La presenza del Sindaco ha offerto la possibilità di porre due quesiti e richieste al primo cittadino: la riedizione della “Staffetta delle Tre Torri “, che quest’anno ha visto coinvolti oltre 500 podisti, e l’ingresso in piscina dei triatleti, alle condizioni ritenute congrue per le società sportive affiliate alla federazione, nel rispetto delle pari opportunità delle A.S.D. interessate, alla base di ogni criterio che si ispiri a sani principi di onestà intellettuale.

Con la foto di gruppo con il primo cittadino si è conclusa una giornata da incorniciare nell’annuario delle Fiamme Cremisi alla vigilia del compleanno del 2018, con le trenta candeline dalle fiammelle rigorosamente cremisi.

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